Storia della psicologia transpersonale

Breve storia della psicologia transpersonale di Stanislav Grof

Nascita della cosiddetta terza forza

Durante la metà del ventesimo secolo la psicologia americana era dominata da due scuole, il behaviorismo e la psicologia freudiana.

Ma queste due correnti non sembravano essere un approccio soddisfacente alla psiche umana. Con questa premessa si è sviluppata la psicologia umanista, il cui maggiore esponente è stato l’americano Abraham Maslow.

Egli chiamò il behaviorismo e la psicoanalisi di Freud la Prima e la Seconda Forza della psicologia e avanzò molte critiche verso i loro limiti.

Critiche di Maslow al behaviorismo

La principale obiezione mossa contro il behaviorismo fu che gli studi condotti su animali come ratti e piccioni possono solo spiegare le funzioni che l’uomo condivide con questi animali.

Non ci aiuta a capire le qualità più elevate dell’uomo come l’amore, l’autocoscienza, la libertà, la moralità, l’arte, la filosofia, né la religione e la scienza.

Ci aiuta solo a capire alcuni comportamenti generalmente considerati negativi come l’avidità, la crudeltà, l’aggressività.

L’interesse primario della Terza forza di Maslow invece era il soggetto umano e l’introspezione un approccio alla ricerca. Il behaviorismo enfatizzava la risposta allo stimolo esterno, l’importanza dell’ambiente, il premio o la punizione come motivazioni del comportamento umano.

Maslow invece affermò che nell’uomo esiste la capacità di essere diretto dall’interno. Da dentro è motivato a raggiungere l’autorealizzazione cioè realizzare le proprie potenzialità.

Critiche di Maslow alla psicoanalisi di Freud

Per quanto riguarda la psicoanalisi Maslow criticò il fatto che Freud e i suoi seguaci avessero tratto conclusioni sulla psiche umana principalmente dallo studio delle psicopatologie. Criticò anche la tendenza a spiegare tutti i processi psicologici riducendoli a istinti di base.

La psicologia umanistica invece si focalizzava sull’essere umano sano, e anche su persone che hanno funzionalità superiori alla norma. Maslow puntò l’attenzione sulla crescita personale, sul potenziale e le funzioni più alte della psiche.

L’associazione per la psicologia umanistica

Abraham Maslow e Anthony Sutich fondarono l’Associazione per la Psicologia Umanistica. Il nuovo movimento divenne estremamente popolare specialmente tra i professionisti della salute mentale.

La prospettiva multidimensionale della psicologia umanistica e la sua enfasi sulla persona nella sua interezza furono la base per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici. Si svilupparono nuove possibilità di intervenire in problemi psicologici, emozionali, psicosomatici e interpersonali.

Tra le caratteristiche di queste nuove terapie ci fu il passaggio dalle strategie esclusivamente verbali della psicoterapia tradizionale all’espressione diretta di emozioni. Dall’esplorazione della storia individuale e delle motivazioni inconsce all’attenzione verso i sentimenti e i pensieri dei pazienti.

Un altro aspetto importante fu l’enfasi sull’interconnessione della mente con il corpo e il superamento del tabù del contatto fisico, che aveva dominato precedentemente la psicoterapia.

Si svilupparono nuove forme di terapie basate sul lavoro sul corpo. Ne sono esempi la terapia Gestalt di Fritz Perls, la bioenergetica di Alexander Lowen e altri approcci neo-Reichiani.

La dimensione spirituale della psiche umana

Ma nonostante la popolarità crescente di cui godevano, Maslow e Sutich erano per primi insoddisfatti delle loro stesse teorie. Aumentava in loro la consapevolezza di aver trascurato un elemento estremamente importante, la dimensione spirituale della psiche umana.

Siamo nel 1976 e si assiste ad un aumento dell’interesse degli Occidentali verso le filosofie spirituali orientali, la meditazione, le tradizioni aborigene e le tradizioni mistiche. Si assiste anche negli anni 60 alla diffusione delle sperimentazioni psichedeliche.

Fu chiaro ai due psicologi che una vera psicologia avrebbe dovuto includere esperienze come gli stati mistici, il sentire la coscienza cosmica, le esperienze psichedeliche, i fenomeni di trance, la creatività, la religione, l’arte e le scoperte scientifiche.

Source:

A brief History of Transpersonal Psychology  di Stanislav Grof, M.D.

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